I Paesaggi rurali della Sardegna

di Sandro Dettori


Il carattere dominante del paesaggio rurale della Sardegna è l’estensività: macchia mediterranea e pascoli naturali permanenti ricoprono quasi la metà dell’isola, mentre i boschi e le colture agrarie occupano specifici comprensori: prevalentemente in collina e montagna i primi, spesso gestiti in sistemi agro-forestali; in pianura, nelle aree dotate di rete di irrigazione consortile e a corona dei villaggi rurali e dei centri urbani le seconde. Secondo l’Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi forestali di Carbonio (2005), la Sardegna risulta una delle regioni italiane con la maggiore superficie ricoperta da vegetazione forestale (1.213.250 ettari, pari al 50% della complessiva superficie regionale), di cui ben il 52% è, però, rappresentato da Arbusteti. La superficie agricola utilizzata è pari, invece, a 1.153.691 ettari, valore che corrisponde al 42% dell’Isola, con una importante presenza di pascoli naturali (52%) soprattutto se confrontata con lo sviluppo delle colture intensive (ISTAT 2010, 6° Censimento generale dell’Agricoltura).


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